LA RICETTA DELLA NONNA

Dall’estremo oriente notizie interessanti; il Giappone sta varando un piano che, in Europa, sarebbe semplicemente impraticabile.
Per sgravarsi dal debito pubblico il governo nipponico ha dato delega alla propria Banca Centrale di immettere danaro nel circuito economico, ossia di stamparlo ricomprando i titoli di stato detenuti dalle banche commerciali che, una volta ricapitalizzate­, potranno sostenere imprese ed economia.
Il pericolo inflattivo, determinato dal raddoppio del contante in circolazione, appare minimo, considerando l’attuale deflazione del mercato giapponese mentre il prevedibile deprezzamento dello yen favorirebbe le esportazioni e, conseguentement­e, un aumento del gettito fiscale che permetterebbe allo stato di far fronte al debito pubblico che la banca centrale ha acquistato dalle banche commerciali.
Tutto questo però presuppone una precondizione che in Italia non esiste, essendo venuta meno dagli anni novanta quando si consumò il “divorzio” tra la banca d’Italia ed il Tesoro, culminato colla cessazione dell’obbligo del primo di comprare i titoli emessi dal secondo; questa precondizione si è via via sfumata sino a scomparire del tutto ed a trasformare quello come un vero e proprio “contropotere” autonomo, non essendo infatti costituzionaliz­zato (sfogliate le pagine della carta costituzionale e non ne troverete traccia) e quindi essendo insuscettibile di controlli e regole cui ogni organo istituzionale è soggetto.
E’ d’altra parte evidente a tutti come la titolarità dell’emissione monetaria – oggi in mano alla Banca Centrale Europea e, pro quota, alla Banca d’Italia – costituisca una prerogativa non meno importante rispetto ai voti emessi dal parlamento o alle sentenze pronunciate dagli organi giurisdizionali­.
La ricetta giapponese è come la ricetta della nonna: semplice e nutriente, con la giusta dose di proteine e carboidrati, ma noi non possiamo imitarla perché abbiamo buttato via gli ingredienti, e ci sorbiamo un pastone indigeribile coltivato cogli ogm dell’economia, ossia la perpetuazione del debito e la spirale recessiva.
Cari italiani, magari neo pentastellati traditi, state forse cercando un movimento politico italiano che vuole la nazionalizzazione della banca d’Italia e la riconquista della sovranita’ monetaria attraverso il rifiuto del pagamento del debito contratto con la droga finanziaria? State forse cercando un partito che proponga una moneta locale alternativa e complementare all’Euro, non gravata da usura e che possa essere spesa all’interno del circuito comunale? Ne esiste soltanto uno: il suo nome e’ Forza Nuova.

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1 commento

  1. L’ha ribloggato su sceltaliberae ha commentato:
    Ecco come il Giappone sta lavorando per uscire dalla crisi. A noi che abbiamo perso la nostra sovranità invece…


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