Immigrazione ed illegalità

Da un po’ di tempo apriamo i giornali e leggiamo nella cronaca locale di furti di rame nei cimiteri e nei cantieri, di rapine e traffico di droga ed in tutto questo il denominatore comune è che sono tutte compiute da immigrati.
Non vogliamo fare di tutta un erba un fascio, ma è ormai assodato che i gesti di microcriminalità sono in gran parte a carico di stranieri.
Molti casi non compaiono perché non vengono denunciati; ad esempio qualche sera fa il gestore di un noto locale cittadino si è dovuto chiudere dentro al suo esercizio assieme ai clienti perché tre magrebini in evidente stato di ubriachezza (…ma i musulmani non dovrebbero astenersi dagli alcolici…) pretendevano di entrare con fare minaccioso spaventando i clienti presenti.
Noi lo abbiamo saputo solo per caso in quanto quella sera eravamo appena usciti dal locale che avevamo frequentato da avventori ed il titolare ci ha raccontato il giorno dopo l’accaduto a cui, per pochi minuti, non abbiamo assistito.
Ormai anche Lugo non è più l’isola felice a cui eravamo abituati e le forze dell’ordine non hanno i mezzi necessari ad evitare tutto questo.
Forza Nuova è da tempo che chiede un censimento di tutti gli immigrati presenti sul territorio nazionale ed il rimpatrio di clandestini e di chi è senza lavoro perché è normale che ricorrano alla delinquenza per vivere.
Evitiamo queste situazioni chiudendo le frontiere a questo tipo di immigrazione che porta solo violenza e paura ai cittadini e costi alla società.
Resp. Sez.
Di Lugo
Luca Marchiani

Giochiamo a LUGOPOLI

E’ nato un nuovo gioco: LUGOPOLI.
Le regole sono simili al più noto gioco da tavolo, tiri i dadi e sposti la pedina.
Così ti capita di passare su via Foro Boario e ti compri una piazza dove costruisci un bell’immobile, un altro tira i dadi e finisce sul Canale dei Mulini ed anche lui costruisce ma gli imprevisti gli dicono che non può farlo.
Chiede alla banca, gestita da un ex sindaco, ed ecco fatta la legge!
Puoi costruire, tranquillo, tanto quando hai finito ti cambio le regole così vendi tutto a chi ti pare.
A chi tocca adesso? Ah, sta a te? Tira!
Sei capitato sulla casella di Madonna delle Stuoie puoi comprare la pista pubblica e farci una scuola guida per ciclomotori ovviamente privata.
Ci piacerebbe sapere se tutta Lugo è in vendita e chi può giocare, perché se possono farlo tutti anche i residenti di via Passamonti tirerebbero volentieri i dadi e se avessero la fortuna di capitare sulla propria via la comprerebbero al volo perché da soli, magari, in una settimana se la metterebbero a posto senza dover aspettare tempi biblici da parte del comune.
La domanda che ci poniamo è: perché sta accadendo tutto questo?
Il comune vuole fare cassa o sotto c’è qualcosa di più?
Ricordate che chi governa non è padrone ma servo dei suoi cittadini ed ancora una volta a Lugo lo hanno dimenticato e un altro pezzo di città finirà in mano private.
Resp. di Lugo
Luca Marchiani

Lottizzazione al Canale dei Mulini

Come sempre accade prima si fanno le regole e poi si cambiano!
Non eravamo d’accordo sulla costruzione di unità abitative in quella precisa zona ma concordavamo sulle motivazioni per cui erano previste e cioè:
aiutare le giovani coppie di lughesi e sottolineo lughesi, ad acquistare a prezzo calmierato e con un facile accesso ad un mutuo la loro prima casa.
Dovevano essere comprate SOLO da lughesi.
Lavori finiti ed ecco la solita sorpresa!
Con un colpo di mano degno di un regista da oscar cambiano le carte in tavola e chiunque voglia, pagando cifre di mercato, potrà diventare padrone di un immobile.
D’altronde che aspettarsi da una giunta 100% PD.
Si sono comportati come sempre; un partito che dovrebbe salvaguardare i più deboli ma che si schiera con i poteri forti e vota si all’abrogazione dell’art.18, si all’IMU, si alla pensione a 67 anni, no alla Tobin Tax e no alla patrimoniale.
Nel loro piccolo a Lugo hanno dato dimostrazione di aver imparato la lezione dei loro fratelli maggiori e quindi ragazzi cercatevi un bel ponte dove portare un materasso e parecchie coperte perché vi hanno fregato ancora.
Se necessario Forza Nuova è pronta a raccogliere firme per indire un referendum comunale e sentire il parere dei lughesi, perché chi governa non deve essere padrone ma servo dei suoi cittadini e le regole non possono cambiare per il vantaggio di pochi
Resp. di Lugo
Luca Marchiani

Faenza come il Bronx

A differenza di quello che pensa e che sostiene da anni l’amministrazione comunale, Faenza non è una città sicura.
Faenza oramai è in balia della microcriminalità, della prepotenza e della violenza; l’episodio di sabato scorso a danno dei vigili urbani mentre svolgevano il loro lavoro, non è altro che l’ennesima prova di ciò che da anni sosteniamo; a Faenza non c’è sicurezza; le strade, i parcheggi, i parchi sono in mano ad ambigui soggetti, per lo più extracomunitari (e non) che bivaccano quotidianamente e si sentono padroni di ciò che non gli appartiene. Arrivare ad aggredire sia verbalmente che fisicamente i vigili intervenuti, è indice di prepotenza, di menefreghismo totale delle leggi e sottolinea l’assoluto disprezzo nei confronti non solo della divisa ma della persona che in quel momento la indossava: una donna!
Siamo arrivati al punto che le vittime di razzismo sono gli italiani i quali hanno paura di uscire per strada sapendo che possono essere rapinati quando ritirano la pensione, scippati, derubati delle auto, e minacciati solo per uno sguardo; un razzismo all’inverso in casa propria, un’invasione che non vuole assolutamente integrarsi con noi.
È giunta l’ora che l’amministrazione intervenga con l’aiuto del Prefetto per cercare di ridare maggior sicurezza alla nostra città, è ora che si valuti la gestione di pattuglie cittadine. Chiediamo una totale inversione di opinione da parte di coloro che li difendono a priori.

Desideria Raggi
Resp. Provinciale

Forza Nuova