Dopo Lugo, anche Faenza risistemerà il campo rom di Pieve Corleto

La Regione istituisce il fondo esclusivo per il ripristino dei campi rom emiliani- romagnoli e ovviamente i Comuni, mossi da buonismo e solidarietà fanno richiesta della fruizione di tale fondo.
Dopo Lugo, la quale per la ristrutturazione del suo campo rom ha chiesto una somma di €. 50.000 pari al 90% del totale, anche faenza usufruisce di questo speciale fondo: ne chiede solamente 26.000 c.ca; per lo meno si spera che la somma destinata al ripristino del campo rom di Pieve Corleto arrivi dalla Regione; l’articolo apparso stamane su La Voce di Romagna non parla proprio chiaramente.
Se La Regione non ha altro da fare che emettere fondi speciali per le etnie rom, anche se legittimata dalle Leggi, ci vien da pensare anzi sostenere che i Comuni non siano assolutamente obbligati ad usufruire di tali somme per gli zingari.
RIteniamo che sia solamente un insulto vero e proprio nei confronti dei faentini che da oltre vent’anni sono soggetti all’accattonaggio, ai soprusi, alla prepotenza e delinquenza da parte degli zingari. Dove passano loro, rimane solamente una discarica a cielo aperto.
L’amministrazione comunale sembra che si sia dimenticata delle ingenti somme sprecate quando furono messi in funzione i servizi igienici presso il campo rom di Via Batticuccolo; allora furono sprecati c.ca 70.000.000 di lire per la ristutturazione e quasi 30.000.000 per l’acqua “consumata” quando a poco dai lavori, i bagni furono completamente devastati.
All’epoca ovviamente le utenze furono pagate dal Comune, e ad oggi? chi pagherà la bolletta dell’acqua e dei rifiuti? Per oltre vent’anni Comune e associazioni di parte han tentato di integrarli; nulla si è risolto. FOrse il dubbio che loro non si vogliano integrare con noi non è saltato alla mente di nessuno?
Pure il sig. Canuti dell’ass. Papa Giovanni XXIII, l’Associazione che li ha sempre aiutati e difesi, mesi addietro dichiarò al nostro responsabile di sezione, Mirco Santarelli, che la loro tentata integrazione è stata solamente un fallimento.
A questo punto ci viene da chiederci : ma perchè questo accanimento terapeutico? perchè continuare a voler integrare coloro che integrati snaturerebbero la loro vita? perchè obbligare un nomade a fermarsi? la risposta è solo una, non voler ammettere i propri errori.
Chiediamo fermamente di fare un passo di umiltà, di riconoscere che ” l’affare” nomadi è un fallimento, di non usufruire di nessun fondo speciale e di iniziare a pensare concretamente ai problemi faentini.
Resp. provinciale Forza Nuova
Desideria Raggi
resp. della sezione faentina Forza Nuova
Mirco Santarelli

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1 commento

  1. E’ L’UNIONE EUROPEA CHE REGALA SOLDI AGLI STATI E ALLE REGIONI PER GLI ZINGARI, VEDERE QUESTA ESTATE…

    Paolo Casadio.


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