RIFLESSIONI SULLE COMMEMORAZIONI DEL DUCE

Intervista del Corriere di Forlì al resp. sezione romagna Claudio Marconi in merito alle commemorazioni del Duce.
“ Noi ci sentiamo gli eredi, sarebbe meglio dire i beneficiari, delle grandi rivoluzioni nazional-popolari dei primi del ‘900. Comunque non abbiamo santini unti di patina agiografica da conservare. Consideriamo il Fascismo e la Guardia di Ferro rumena movimenti che hanno concluso la loro parentesi storica. Ci consideriamo comunque punti, cioè segmenti, che vanno ad intersecarsi sulla medesima linea retta, funzionali quanto i precedenti nelle opere, provvidenziali quanto i precedenti nelle funzioni.
Per quanto riguarda le manifestazioni di Predappio crediamo che chi ci partecipa non abbia capito che il Fascismo fu grande perché rappresentò la novità e la rottura degli schemi, perciò era proiettato verso il futuro, mentre, chi partecipa alle commemorazioni vestito da gerarca, in divisa e chi più ne ha più ne metta guarda verso il passato e dimostra di non aver capito l’essenza vera del Fascismo.
Inoltre, abbigliati in quella maniera, fanno il gioco dei nostri avversari politici perché raffigurano il fascista come l’antifascista vuole che il fascista sia.
Nel nostro DNA c’è il culto degli Avi perciò è nostro dovere commemorare i nostri morti, ma senza raffigurazioni eclatanti, e con il doveroso e religioso rispetto.
Le battaglie politiche si fanno 365 giorni all’anno, usando la penna ed il cervello, e non 3 giorni all’anno facendo il gioco degli avversari.
Grazie.
Claudio

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29 LUGLIO COMPLEANNO DEL DUCE D’ITALIA BENITO MUSSOLINI – SIGNOR SINDACO DI PREDAPPIO NON DICA FESSERIE!!

Leggiamo con disappunto l’articolo del sindaco di Predappio sui pellegrinaggi alla tomba del Duce durante le ricorrenze più importanti, da parte dei suoi sostenitori.
Sicuramente siamo d’accordo che queste manifestazioni si trasformano in una pagliacciata, mentre dovrebbero comportare il dovuto rispetto alla salma dell’uomo che fu il più grande italiano della storia del novecento, ma che si dica che queste adunate portano disagio ai cittadini predappiesi o che queste “ondate becere” vi “emarginano a causa di questo carnevale triste e surreale”, siamo veramente arrivati al paradosso.
Predappio, se esiste, non è perchè ha delle fabbriche tipo “marcegallia” (se ben ricordiamo l’unica era la “Caproni” sempre voluta dal Duce), non ha mete turistiche che non siano legate al ventennio ed all’unica risorsa vera e propria che ha.
Quindi, sig. Sindaco, come già verbalmente il Santarelli Le aveva detto, non sputi nel piatto della minestra dove tutti i predappiesi bene o male mangiano, perchè Predappio famoso per il sangiovese non lo sarà mai, ma Predappio, è stato, è e sarà famosissimo per aver dato i natali all’unico uomo che ha fatto grande l’Italia, compreso appunto la Sua città.
Condividiamo in pieno le parole del nostro capo Gianni Correggiari, ribadendo che solo la storia potrà smentirle ovvero, solo quando oltre 100.000 italiani si recheranno sulla tomba di personaggi da Togliatti a “bulow” allora chiederemo scusa per il disagio!
Firmato
Forza nuova Faenza

LETTERA APERTA A DIFESA DEGLI ITALIANI AL SINDACO DI PREDAPPIO

Pubblichiamo il testo della lettera aperta inviata dal Segretario di Forza Nuova Romagna , Claudio Marconi, al Sindaco di Predappio, Giorgio Frassineti, sul problema della casa per due famiglie di italiani:

Egregio Sig. Sindaco Comune di Predappio

LETTERA APERTA

Egregio Signor Sindaco,
ma credo di poterti chiamare Giorgio nel corso di questa lettera, mi trovo costretto a rivolgermi a te in questa maniera “ irrituale” in quanto, sfortunatamente, Forza Nuova, alle recenti elezioni amministrative non ha raggiunto il quorum per eleggere almeno un consigliere.
Questo, però, non ci impedisce di svolgere il nostro dovere di forza di opposizione, anche se esterna al consiglio comunale,e forza in difesa dei nostri connazionali e del nostro popolo.
Scrivo queste righe affinchè tu intervenga a favore della famiglia Gardini e di Ferruccio per risolvere uno dei loro bisogni primari: l’abitazione.
E’ vero che, recentemente, sulla stampa locale hai affermato che “ il Comune non è un Ente che affitta case, ma da risposte al disagio dei cittadini”, ma il Comune può fare molto e vediamo come.
All’inizio della campagna elettorale avevo inviato a te, oltre che a Rolli e Camugnani, una proposta di delibera da presentare al primo Consiglio Comunale riguardante il Mutuo Sociale, chiedendo una risposta, sia te che agli altri, che non è mai arrivata.
Credo essere venuto il momento di tirarla in ballo per risolvere il problema, ora di 2 famiglie, poi di chissà quante altre, perché, caro Giorgio, il problema casa non esisterà più quando tutti saranno proprietari di una casa.
E, specialmente in questo momento in cui il Governo Berlusconi vara un piano casa, scimmiottando quanto contenuto nel Mutuo Sociale, ma non applicandolo totalmente perché lontano dalla loro visone liberista della società, credo sia giunta l’ora opportuna di dimostrare che una giunta, di segno opposto, si adopera per il bene dei nostri connazionali e si muove prima della minoranza, come avete voluto chiamarla nell’ultimo consiglio.
Secondo noi non è né giusto né etico che degli extra-comunitari siano assegnatari di alloggi popolari mentre due famiglie italiane, ripeto italiane,vengono escluse.
Caro Giorgio, la nazionalità è la forza creatrice della cultura umana e la cultura, quindi l’appartenenza,è la forza creatrice della nazionalità.
La nostra terra è stata la terra delle invasioni. Essa però non ha conosciuto mai nel corso della storia un esercito che sia arrivato al formidabile numero degli extra-comunitari ( circa 4.000.000 secondo gli ultimi dati ufficiali ) di oggi. Le invasioni passavano sopra di noi ed andavano oltre. Gli invasori di oggi non se ne vanno più. Si stabiliscono qui, sulla nostra terra, in un numero mai riscontrato fino ad oggi, e si attaccano al corpo della Nazione e della terra, e si appropriano di diritti che dovrebbero essere dati prioritariamente agli italiani.
Siamo legati a questa terra da milioni di morti e da milioni di fili invisibili che solo l’anima nostra sente: per questo non possiamo alzare le spalle di fronte al dramma abitativo di due famiglie di nostri connazionali.
Per questi motivi, Giorgio, sono a chiederti di presentare, al prossimo Consiglio, una proposta di delibera per il Mutuo Sociale che tenda a rispondere alle esigenze delle famiglie Gardini e Ferruccio.
Credo che sarebbe anche opportuno che tu dessi una pubblica risposta.
Se presenterai questa proposta di delibera non solo daresti un segnale forte e chiaro a difesa dei nostri connazionali, ma tu e la tua giunta dimostrerete che la prima cosa a cui tenete è il benessere dei cittadini non soltanto con le parole ma con i fatti, è la cosa andrebbe a Vostro onore e vanto.
Ringraziandoti per l’attenzione prestata.

CONVEGNO FORZA NUOVA ROMAGNA

 Forlì, 21 Luglio 2009

Considerando i buoni risultati elettorali ottenuti nella passate amministrative di Brisighella e Predappio, oltre a quelli delle elezioni europee,ieri sera, 20 luglio, si sono riuniti i quadri dirigenti di Forza Nuova della Romagna ed all’unanimità si è deciso, al fine  di ottenere una migliore sinergia, di creare una unica sezione denominata “ Forza Nuova Romagna” con il seguente organigramma:

Segretario:  Claudio Marconi

Vice Segretario: Vincenzo Fanelli

Responsabile Orientamento Politico: Roberto Mari

Responsabile Amministrativo: Mirco Santarelli

Responsabile Organizzazione: Desideria Raggi

Responsabile Stampa e Propaganda: Fabio Bardi

Responsabile relazioni industriali e sindacali: Raffaello Mariani

 Referenti territoriali:

Faenza:      Mirco Santarelli

Forlì:           Andrea Proli

Ravenna:    Fabio Bardi

Brisighella: Raffaello Mariani

Modigliana: Andreina Fabbri

Lugo:    William Conte

 La sede principale della Federazione Romagna è situata a Forlì, Viale Bolognesi,6, tel. e fax. 0543.36830  e-mail: forzanuovaforli@libero.it

 La riorganizzazione si è resa necessaria al fine di ottimizzare la capacità organizzativa di Forza Nuova in vista delle future battaglie politiche, in particolare le elezioni regionali del prossimo anno e le amministrative che interesseranno alcuni comuni della nostra regione.

Claudio Marconi, neo segretario, nel corso del suo intervento,oltre che a sottolineare la funzione fondamentale di Forza Nuova nel panorama politico italiano, ha aggiunto: “ Forza Nuova si schiera senza se e senza ma dalla parte del popolo. Le nostre battaglie principali riguarderanno la Sovranità Nazionale, la Famiglia,l’immigrazione ed il sociale, questione quanto mai attuale in questo momento in cui il liberal-capitalismo ha mostrato tutti i suoi limiti dando luogo ad una crisi finanziaria senza precedenti, crisi che ha messo a dura prova il reddito delle famiglie e dei singoli lavoratori, le cui conseguenze si protrarranno per alcuni anni.

I tre settori da difendere ad ogni costo sono: agricoltura, edilizia e manifatturiero, perché rappresentano, congiuntamente, la sola ed unica soluzione per il soddisfacimento dei bisogni primari dell’uomo”.

 Ringraziando per la collaborazione.

 Fabio Bardi

Resp. Stampa e Propaganda

Forza Nuova Romagna

UN FRENO ALLE DELOCALIZZAZIONI

UN FRENO ALLE DELOCALIZZAZIONICondividi
Oggi alle 16.50
Nei giorni scorsi avevamo scritto della questione della Safilo, uno dei tanti esempi di delocalizzazione fatta sulla pelle dei lavoratori italiani.
Ora dobbiamo dare atto al governo italiano che, seppur molto lentamente e non ancora incisivamente, qualcosa si muove per contrastare il fenomeno della delocalizzazione: con la manovra d’estate, in vigore dal 1° luglio scorso, che deve ancora essere trasformata in legge, l’articolo 13 impone alle imprese italiane, ed anche a tutte le collegate e controllate,non solo ubicate in paradisi fiscali o paesi compiacenti,ma anche in tutti gli Stati europei che abbiano una tassazione più favorevole, rispetto a quella italiana, inferiore a più della metà, di versare allo Stato italiano una parte di aliquota fiscale che, fino ad oggi, non erano obbligati a corrispondere.
Nella lista sono compresi anche Paesi europei quali Irlanda, Gran Bretagna e Olanda.
Per chiarire meglio il concetto facciamo un esempio: se una società italiana ha una filiale in Irlanda fino ad oggi paga il 12% di aliquota, se la norma sopra citata diventerà legge, questa stessa azienda dovrà versare all’erario italiano la differenza tra la nostra aliquota, pari al 27,5%, e quella pagata pari al 12%. In pratica dovrà versare in Italia un po’ più del 15%.
Le industrie più “ colpite” – il virgolettato è d’obbligo – da questa legge sono quelle dell’alta moda, le banche e le assicurazioni.
Non a caso il primo a scagliarsi contro il provvedimento è stato Santo Versace.
Questa norma, in esame alla Camera da lunedì prossimo, costringerà i grandi gruppi a ripensare alle loro strategie di delocalizzazione.
E sarebbe veramente giunto il momento, sosteniamo noi di Forza Nuova, che ci sia una netta e chiara inversione di tendenza ed uno stop alla migrazione industriale.
Non è accettabile, e non era accettabile, che chi si è arricchito sfruttando il lavoro italiano poi vada all’estero ad investire quei capitali accumulati a danno e scapito del nostro sudore.
Crediamo essere giunto il momento di difendere il lavoro italiano che ha contribuito, in maniera rilevante, alla crescita e prosperità della nostra terra.
Non è più possibile che questa casta di parassiti vada a continuare ad arricchirsi all’estero lasciando nella disperazione e nella miseria migliaia di famiglie italiane i cui componenti sono efeustificamente chiamati “ esuberi”.
Una classe dirigente che ha veramente a cuore il benessere dei propri connazionali ha il dovere politico, oltre che morale, di difendere il proprio popolo.
Questa norma, a nostro avviso, è un primo, piccolo passo verso la strada della difesa della produzione nazionale: vedremo come andrà a finire in Parlamento dove le potenti lobbies capitaliste sono sempre in agguato, pronte, ad ogni piè sospinto, a difendere gli interessi dei potentati economici contro quelli del popolo.

Moschea a Ravenna? Diciamo no!

MOSCHEA A RAVENNA
Come molti ravennati sanno, fra qualche anno sarà realizzata una moschea nella nostra città, precisamente nella zona Bassette.
Ebbene si, anche Ravenna non è esente dalla crescente islamizzazione che sta investendo la nostra Patria e tutta l’Europa.
Quello che sembrava un problema solo di altri si fa invece vivo più che mai anche nella nostra terra.
Si potrebbe pensare che essendo Ravenna una piccola e tranquilla città, la moschea pensata sia di modeste dimensioni ..assolutamente no! Verrà costruito un enorme edificio su un’area di circa 3800mq (più di mezzo campo da calcio per intenderci)e c’è da scommetterci che questa opera sarà sfruttata non solo dai circa 5000 musulmani presenti da noi, ma anche dai tantissimi altri al di fuori del territorio ravennate. Inoltre c’è da aspettarci un crescente insediamento da parte di altri nuovi stranieri islamici che troveranno Ravenna una città che fa di tutto per accogliere al meglio i suoi nuovi arrivati (come se non ne avessimo già abbastanza!).
Ma il ravennate medio con tutti i problemi che ha cosa ci guadagnerebbe da tutto ciò? Ha senso creare un luogo dove possono accedervi solo persone di religione islamica e ottenere così un ghetto in periferia? Perché dobbiamo a tutti i costi dimostrarci tolleranti e accoglienti con gente che non rispetta le benché minime regole civili? Ma lo sa il Sindaco Matteucci che quei centri sono posti dove più facilmente possono crearsi gruppi di fanatici? Perché non indice un referendum per sapere cosa ne pensa la popolazione? In realtà sa benissimo che la maggioranza dei ravennati è contraria a questa opera… e sa benissimo che Ravenna è “rossa” più per “tradizione” che per una reale convinzione dei propri elettori.
Lo invito alle prossime amministrative a pubblicizzare la sua bella moschea fra gli obiettivi raggiunti visto che è cosi sicuro del volere del popolo.
Forza Nuova Ravenna rifiuta nettamente la costruzione di questa moschea e richiama il Sindaco a preoccuparsi più della sua gente in difficoltà piuttosto che di coccolare gente che tutto è tranne che ravennate.

FAENZA? CITTA’ SICURA….

Le ultime parole famose….Faenza città sicura!!! Peccato che i quotidiani smentiscono ogni giorno: la criminalità organizzata dilaga a macchia d’olio per le strade a qualsiasi ora del giorno e della notte, dal problema dello spaccio di droga, alle accoltellate in luoghi pubblici dove girano i nostri figli, dalle mega – risse fra diverse etnie nei luoghi di divertimento direttamente alle sparatorie.  Tutto sempre “sotto osservazione” ed al “vaglio” degli inquirenti e poi??? Sempre tutto come prima!!! FAENZA….CITTA’ SICURA!!!!