Continuano a rinnegare!

Pubblichiamo la risposta all’articolo pubblicato nell’ultima edizione de “La tua regione” del Partito comunista sulla proposta di legge n. 1360/2008.

Leggo già da un po’ di tempo il vostro giornalino di propaganda politica, e in questa occasione mi ha fatto sorridere l’articolo della sig.ra Bortolazzi, la quale, come poi tutti i comunisti convinti, si “scalda” per la proposta di legge n. 1360, la quale vedrebbe l’onorificenza ed una pensione vitalizia da assegnarsi, indistintamente, a tutte quelle persone che hanno combattuto durante la seconda guerra mondiale.  Come lei vuol ricordare che si sta tentando di riscrivere la storia, che le Brigate Nere, la Decima Mas e la GNR  si “sono macchiate di orrendi crimini contro la popolazione civile”, che sono state definite “nemiche dello Stato”, che se mai questo disegno passasse legge, avrebbero questa onorificenza sia le vittime che i loro assassini….., che le stragi più  spaventose furono comminate dai nazisti assieme ai suoi alleati; ancora, parla di “…rimozione collettiva della memoria ingrata di uno scontro oramai lontano ….per mettere sullo stesso piano carnefici e vittime”; io vorrei, invece, ricordare, anzi, diciamo proprio insegnare a Lei e a tutte le persone che ragionano come Lei, (alle quali nessuno ha insegnato bene la storia, anzi mi vien da dire che certi passaggi importanti della stessa non ve li hanno proprio insegnati!) che anche i tanto e cari amati partigiani, compagni combattenti per la difesa della Patria, si sono investiti di crimini orrendi e non solo durante la seconda guerra mondiale ma soprattutto dopo, a guerra finita, dal ’45 al ’47. Sicuramente  il primo orrore ed il primo crimine commesso dopo la cosiddetta “liberazione” da parte dei pluridecorati partigiani è stata “..l’attuazione premeditata e continuata dell’oblio e della falsificazione storica grazie alla quale i vincitori sono passati per coloro che avevano combattuto con il sorriso e con i fiori in mano al posto delle armi, mentre i perdenti erano stati ammazzati con le armi in pugno e con il ringhio tipico dell’assetato di sangue stampato sul volto..”.Avete sempre fatto differenze tra i morti in guerra, morti di classe A e di classe B; a differenza dei partigiani morti, valorosi soldati, uomini che hanno versato il sangue per la liberazione della Patria, i morti della R.S.I. “..non sono mai stati considerati né soldati, né esseri umani. Essi sono sempre stati considerati il Male assoluto..”.

Perché continuare a non voler ammettere crimini rossi, a nascondere ciò che i partigiani commisero?

Quale sarebbe il vittimismo neofascista? E il vostro vittimismo? Vogliamo parlare di quanti civili morirono sotto le mani dei partigiani? Quante donne sono state violentate e fatte morire in maniera scioccante per mano proprio delle stesse persone che ad oggi continuate a difendere a “spada tratta”. Vogliamo parlare dei crimini commessi ai danni dei 7 fratelli Govoni, o della famiglia Manzoni di Lugo.

Voglio riportare alla memoria che dall’archivio di gabinetto del ministero degli interni spesso escono inquietanti documenti sui crimini comunisti. Si tratta di documenti che mostrano ancora per la prima metà degli anni ’50 prefetture e corti d’assise continuamente chiamate a far luce su omicidi e stragi spesso ignote; o, se note, già spacciate per azioni di guerra partigiana senza che lo fossero, e in qualche caso già giudicate.

Tanti libri parlano delle atrocità commesse, ma nessuno di voi mai le ricorda, nessuno ha il coraggio di ammettere le mattanze dei partigiani a guerra finita, soprattutto in Romagna, quando scorrazzavano di casa in casa per “punire” chi secondo loro poteva aver difeso i “famigerati fascisti” .

Inoltre, perché non parlare delle foibe come si fa con i lager tedeschi? Le migliaia di vittime italiane delle foibe? Perché nascondere che ancora negli anni sessanta, gl’infoibati italiani sotto il Governo titino erano ancora vivi e venivano mantenuti dal governo italiano il quale pagava sia per il loro “soggiorno” che per il silenzio dello stesso Tito?

Fa comodo, oggi come oggi, ancora ripudiare i crimini rossi, ma forse oramai il vostro revisionismo, la vostra falsa ed opportunista storia italiana porta solamente al vostro compatimento . Inoltre vorrei fare una precisazione, nella foto di copertina il Corbari assieme Pedale (che oltretutto conoscevo) erano partigiani repubblicani ( uno dei pochi che ha combattuto realmente e non in cantina come gli altri) lo si capisce benissimo dallo stemma del tricolore italiano appuntato sulla divisa; Le ricordo che questa divisione di partigiani spesso si scontrava a fuoco con i “suoi” partigiani.

Potrei continuare all’infinito a raccontare i crimini comunisti, dalla strage di Katyn fino ai giorni nostri con l’uccisione del giurista Marco Biagi, ma fino a quando esisteranno persone come Lei, che settarie nel vostro pensiero, nella vostra logica, nel vostro incomprensibile rinnegare, il riuscire a mettere sullo stesso piano, e quindi poter ricordare in maniera apolitica, qualsiasi soldato, che credeva in quello che faceva, giusto o sbagliato che fosse,  caduto in guerra per difendere la sua Patria, di qualsivoglia fazione, nera o rossa, affinchè gente come lei non capirà che la morte in guerra non ha colore, ma solo anima passionale, allora purtroppo non si arriverà mai ad una “riappacificazione storica” per ricordare in maniera equa e giusta i milioni di italiani che hanno versato il loro  sangue per la nostra Italia.

D. Raggi

M. Santarelli

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