SOLIDARIETA’ AL CAMERATA FERITO VILMENTE DAI ROSSI PACIFISTI

Forza nuova faenza solidarizza col camerata Roberto Cortini esponente de La Destra faentina che sabato 24 gennaio scorso, mentre ritornava verso l’auto dopo aver partecipato ad un comizio di Storace a Napoli, è stato aggredito vigliaccamente alle spalle da esponenti dell’estrema sinistra. Gli stessi, armati di bottiglie di vetro l’hanno dapprima sorpreso alle spalle colpendolo al capo e sfregiandolo in volto procurandogli una brutta ferita. Non contenti, l’hanno colpito in faccia anche con un casco. Ovviamente giornali e televisioni, dopo un primo breve racconto, hanno saputo alla perfezione come insabbiare l’accaduto. Ma i tanto temuti “picchiatori” che girano a squadre per le città  menando a destra e a manca non sarebbero le “teste rasate” ? I pericolosi estremisti di destra??? Già, se la vicenda si fosse svolta a parti contrarie, l’eco si sarebbe protratto per settimane intere, con tanto di prima pagina sui quotidiani rossi. In questo caso no, tutto è stato messo a tacere velocemente, non fosse mai che la gente iniziasse ad aprire gli occhi ed iniziasse a capire che i famosi tanto bravi ragazzi di sinistra, quelli contro la violenza, contro la globalizzazione, i baluardi della democrazia, del libero pensiero e della libera parola, i tanto acclamati pacifisti in fin dei conti non sono altro che ragazzi che inneggiano alla violenza, che si nascondono dietro ad una bandiera colorata per poi colpire a sangue chi la pensa diversamente da loro.

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OLTRE AL DANNO ANCHE LA BEFFA!

Certo che la giustizia fa proprio schifo! Non c’è altro termine; è ora di cambiare il codice di procedura penale in materia di custodia cautelare etc. Mi posso mettere nei panni del Giudice che ha applicato la “legge” ma non riesco comunque a trovare una sola attenuante per giustificare il suo comportamento nell’applicare gli arresti domiciliari al “violentatore di capodanno”.

Il nostro codice prevede che all’indiziato può essere applicata la custodia cautelare in carcere solo e solamente per impedire allo stesso:

1)’inquinamento delle prove; 2) il pericolo di fuga; 3) la reiterazione del reato.
Se non ci sono queste condizioni, l’indiziato va lasciato in libertà.

Non ho letto le giustificazioni del provvedimento emesso dal GIP ma sicuramente avrà preso in considerazione queste tre condizioni. Vorrei sapere cosa passava per la mente al GIP mentre decideva in merito al provvedimento.  A questo punto mi vien da dire, “..sto dormendo, questo è un incubo..”; altrimenti non riesco e mai riuscirò a capacitarmi da quello che leggo e da quel che sento.

Stiamo rasentando la pazzia, come può un GIP emettere un provvedimento tale ad un ragazzo che  SOTTO USO D’ ALCOOL E DROGA HA STUPRATO UNA RAGAZZA! E’ incensurato ed ha confessato! Assurdo, per essere andato di sua spontanea volontà ad autodenunciarsi allora gli facciamo un regalino!!! Mi vien da pensare che forse il ragazzo è di buona famiglia…..tanto per cambiare si sa…chi ha i soldi riesce sempre in un modo o nell’altro a rimediare; spalle coperte, un buon avvocato che sappia il fatto suo e ….tutto è a posto.

Chi ci assicura che il ragazzo non reiteri il reato? Come non avessimo già esperienze di gente agli arresti domiciliari che continuava a fare rapine, o, ancor peggio, ad andare a molestare le vittime? Casi limite in cui gli indagati agli arresti domiciliari, sono andati in tutta tranquillità a commettere omicidi delle proprie vittime!

Il passato non insegna proprio nulla e questo mi fa tremare veramente tanto. Se c’è chi parla di giustizia fai da te, beh è da capire e ah tutta la mia comprensione ed il mio appoggio; come si fa a credere nella giustizia, quando da una parte i politici continuano a dire che NON C’E’ EMERGENZA CRIMINALITA’, e dall’altra I MAGISTRATI NON RISPONDONO A PIENO DEL PROPRIO LAVORO.

Come fanno gli italiani ad avere fiducia in quelle che dovrebbero essere le “ali protettrici” sotto le quali l’Italia dovrebbe difendersi.

Che immagine diamo alle persone…..STUPRA TANTO POI NON E’ CHE TI FACCIANO CHISSA’ CHE COSA ! TE LA CAVI CON POCO.

Da tutte le parti si stanno organizzando manifestazioni di solidarietà….sai cosa se ne fa la ragazza della solidarietà? GIUSTIZIA CELERE , VERA ED EQUA, può aiutarla  a passare questo orribile momento.

Oltre al danno anche la beffa da parte di chi in teoria dovrebbe difendere le persone.

 

Desideria Raggi

COS’HANNO DI BUONO I CINESI? LA PENA DI MORTE.

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Stupro a Primavalle: donna violentata, erano in due;  stupro a Guidonia, coppia di fidanzati, malmenato e rinchiuso nel bagagliaio dell’auto lui – violentata a turno lei, erano in cinque. Urlare allo schifo è un reato? NO, allora urlo ed urlerò allo schifo ed alla vergogna contro questo Governo che dal lato sicurezza perde acqua da tutti i buchi; che ha fatto col passare degli anni l’Italia il covo di criminali lavandosene le mani! LE miss onorevoli dove sono; ancora in vacanza sulla neve con le proprie famiglie o incollate e ben sicure di non perdere la “poltrona”? Cosa fanno tutti i giorni in Parlamento, cosa aspettano ad intervenire. Certo che al caldo delle aule di Montecitorio non possono capire cosa voglia dire essere violentate, cosa si prova rimanere sotto le mani di orrendi individui che fanno del corpo delle vittime quello che vogliono come se fosse un oggetto; della vergogna, del senso di “sporco” che rimane inesorabilmente addosso per tutta la vita. E se gli “animali” vengono catturati? 7-8 anni di galera, forse qualcosa in più per l’aggravante della violenza di gruppo, e poi ? Liberi di fare quello che vogliono. Gli italiani si sono stufati di non essere più tranquilli nelle proprie case, nelle proprie città; basta col degrado che ha già  invaso le città soprattutto durante le ore serali, sempre più stranieri ubriachi padroni delle strade, padroni delle nostre identità, della nostra libertà personale. Basta col perbenismo, con la solidarietà verso chi commette tali crimini, bianco rosso giallo nero che sia! Finiamola una buona volta con la solidarietà e l’aiuto nei confronti di queste BESTIE! “…devono essere rieducati ed aiutati nel reinserimento della società …” certo, basta un “non lo faccio più” ed ecco tutto a posto! Poi scoppiano gli scandali come per la strage del Circeo etc. Soggetti violentatori che vengono rimessi in libertà condizionata e commettono nuovamente il reato. Lo Stato deve intervenire con pugno di ferro,  deve inasprire le pene per un reato come quello della violenza sulle donne e sui bambini; con quale diritto queste bestie (per lo più extra-comunitari) si permettono di commettere queste oscenità senza che gli si venga data una giusta “punizione”; per queste atrocità non basta la reclusione…pena di morte? Magari! In Cina la pena di morte viene messa in atto per reati di gran lunga meno efferati. “Persone” che commettono questi crimini sono futili nella nostra società, è “immondizia” e come tale deve essere eliminata.

Desideria Raggi

SIAMO RIDOTTI ALLA FRUTTA

Faenza: catturano i conigli dal Parco Bucci….e…boom scoppia la tragedia, le associazioni animaliste del territorio si infiammano! E la vicenda (molto semplice e sinceramente anche a buon fine soprattutto per salvaguardare i conigli in quanto catturati per visitarli, tattuarli e rimetterli nei loro habitat naturali) finisce sui TG nazionali! Ma siamo impazziti tutti quanti? Faenza sulle rati nazionali per dei conigli ? E’ questo il problema da comunicare alla nazione?? Stiamo vivendo in una città dove la sicurezza oramai non si sa più cosa sia,  nella quale dopo le otto di sera non si sente più parlare italiano, ma lingue incomprensibili di soggetti inaffidabili, che occupano le vie del centro creando disagio ai pochi faentini che passano, che usano le nostre strade come pattumiere con bottiglie di vetro, cartacce, usandole come bagni pubblici mettendosi ad orinare agli angoli delle strade, che usano i parchetti del centro per piccoli comizi e magari festiciole con tanto di radio accese fino a tarda notte oppure diventano “ring” per risse tra di loro, ubriachi fradici e fatti di droga. Ancora peggio, usano le strade come uffici all’ingrosso di droga.  Sempre senza un controllo, senza che nessuno intervenga per far finire questo schifo, sempre protetti “dall’alto”. Però si interviene a spada tratta per dei coniglietti, proprio le associazioni animaliste che poche settimane addietro hanno denunciato un allevatore di cani che a detta loro maltrattava gli animali, e prendendoli in affido ne hanno giaà fatti morire un tot, mentre gli altri stanno male….COMPLIMENTONI.  Certo che siamo proprio ridotti alla frutta, cara Faenza, cara Patria se le notizie principali e più importanti della giornata girano attorno a dei conigli e non a noi stessi, italiani oramai sfrattati dalle nostre abitudini e dalla nostra terra, non più padroni di casa nostra e delle nostre città!

VIA CALLIGHERIE IL NUOVO CESSO DI FAENZA?

Verso sera, passando da corso Garibaldi, subito dopo la piazza San Francesco, guardando verso sinistra si incontra un rigolo di urina che sfocia da via calligherie e si immette nel corso. Sono le ” pisciate” che i cari clienti del call center di corso garibaldi 36 fanno per smaltire i fiumi di birra che molto coranamente ingurgitano fra una canna e l’altra. I nostri ” fratelli” nordafricani integrati alla loro maniera ( facciamo quello che ci pare tanto c’è un pirla che ci difende)quando devono fare i propri bisognini si recano presso le abitazioni di via calligherie e scaricano le loro integratissime urine. ovviamente se ne fregano dei passanti, anzi quando vengono disturbati si voltano con l'”arnese” in mano e cacciano gli scellerati passanti. guai poi a disturbare gli spacciatori che lavorano di fronte, proprio in mezzo al corso perchè si rischia la solita coltellata, anche perchè, non si capisce bene questa strana legge, loro hanno tutti il coltello mentre noi rischiamo la denuncia per un temperino. Chiamando le forze dell’ordine ci sentiamo rispondere che loro non possono farci niente, la gente protesta ma nessuno fa nulla. ovviamente noi ci rifiutiamo categoricamente di integrarci con questi animali e chiediamo che vengano immediatamente indirizzati verso le abitazioni di chi tanto gli vuol bene, una pisciatina anche a loro non farebbe certamente male
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PERCHE’ C’E’ CHI PUO’ UCCIDERE DONNE E BAMBINI E NESSUNO LO ACCUSA DI GENOCIDIO?

Per il settimo giorno consecutivo l’aviazione di Tsahal ha compiuto raids mortali nella Striscia di Gaza: nel momento in cui scriviamo si contano 437 morti e oltre duemila feriti.
L’operazione militare è iniziata nel giorno ‘sacro’ di Sahabbat Hanukkàh, festività che, introdotta dal rabbinato per onorare l’identità ebraica e estirpare i nemici di Israele, ha oggi come obiettivo a breve termine quello di decapitare i vertici di Hamas e traumatizzare la popolazione civile palestinese. Hamas aveva infatti conquistato il consenso della totalità della popolazione di Gaza in elezioni regolarmente tenutesi nel 2006 e perse da Abu Mazen, considerato fin troppo compromesso col regime sionista, di cui ha persino appoggiato la presente aggressione nei confronti di Gaza.
Il governo israeliano, “frontiera della democrazia occidentale in medio oriente”, aveva come tutta risposta cinto d’assedio la Striscia bloccandone i varchi con l’esterno che le garantivano gli essenziali approvvigionamenti, condannandola a divenire un lager a cielo aperto in cui si trascina una popolazione stremata e affamata.
Ignorando le convenzioni internazionali che proibiscono le punizioni collettive, Gaza veniva trasformata in un vero e proprio lager: oggi su questo lager a cielo aperto si scarica una potenza di fuoco superiore a quella che nel ‘67 Israele riversò sugli eserciti di Egitto e Siria, in una zona della terra però con la più alta densità di popolazione del mondo.
I giornalisti occidentali, che non possono entrare in Gaza, tacciono dell’uranio impoverito sui missili sparati dagli F16 israeliani, mentre enfatizzano oltre ogni misura il lancio di razzi katiuscia a kassam da parte palestinese, il cui impatto è pressoché irrilevante. L’uranio impoverito, invece, la cui polvere è più sottile del fumo di sigaretta, una volta inalato si deposita all’interno dell’organismo umano, continuando a irradiare per decenni – e dunque a procurare tumori e mostruose deformazioni ai feti, come stà già avvenendo in Iraq.
Mentre è stata negata ogni tregua “umanitaria” e proseguono incessanti i bombardamenti, viene infine paventato l’ intervento via terra da parte di Tsahal, fortemente auspicato dalla quasi totalità della popolazione di Israele, determinata a sbarazzarsi a qualsiasi costo di Hamas.
A giustificazione dell’aggressione a Gaza, spesso i media occidentali riportano notizie confuse o palesemente false, come per esempio quella secondo cui Hamas avrebbe interrotto il cessate il fuoco con Israele e ripreso unilateralmente il lancio dei razzi sulle cittadine israeliane di confine. Ciò è falso perché Hamas non ha rotto il cessate il fuoco – voleva anzi rinegoziarlo- che di fatto semplicemente è scaduto senza che il governo israeliano abbia mantenuto i suoi patti di liberare Gaza dalla morsa in cui l’esercito la stringe, condannandola all’ embargo e alla fame, da 13 mesi.
Hamas, democraticamente eletta dal popolo, non riesce a opporre, al momento, sufficiente resistenza all’invasione sionista, non dispone di artiglieria contraerea e non riesce ad infliggere al nemico perdite consistenti: se l’esercito dovesse attaccare, troverà certamente la fiera resistenza di un popolo forte e dignitoso la cui capacità militare non può però essere lontanamente paragonabile a quella espressa, ad esempio, da Hezbollah in Libano.
L’attacco a Gaza non può pertanto essere giustificato col ricorso al famigerato lancio di kassam da parte palestinese: anche perché la carta delle Nazioni Unite riconosce ad un popolo sotto occupazione il diritto di usare tutti i mezzi, comprese le armi, per liberarsi dall’occupante – un tale principio qui da noi fu difeso, da ultimo, da Bettino Craxi, unico rappresentante del popolo italiano dopo la seconda guerra mondiale ad avere mai disegnato, in politica estera, linee strategiche autonome, fondate sul concetto politico di sovranità nazionale.
Come rivela Haaretz, Il piano di attacco a Gaza era stato progettato sei mesi prima dai vertici militari ebraici, mentre l’atmosfera tra le parti era distesa e Hamas proponeva il cessate il fuoco.
Al quadro desolante vi è da aggiungere, oltre alla complicità dell’Occidente, l’indifferenza mostrata dai governi dei paesi arabi nei confronti dei destini del popolo palestinese, davvero abbandonato da tutti di fronte alla ferocia di uno dei più potenti eserciti del mondo.
Giordania, Arabia Saudita ed Egitto sono regimi che non tollerano Hamas in quanto quest’ultima è vicina ad Hezbollah e alla Siria e, indirettamente, all’ Iran.
Mubarak, presidente egiziano, non intende fare giungere alla popolazione civile di Gaza i rifornimenti di viveri da cui questa dipende, mentre pure i medicinali scarseggiano: per fare giungere aiuti umanitari egli vorrebbe che a Gaza non vi fosse Hamas ma il filo sionista e malleabile Abu Mazen. Del resto la sua posizione è quella condivisa da Usa, Israele, Europa e regimi arabi “moderati”.
L’obiettivo a medio-lungo termine è allora quello di sottrarre l’intera regione all’influenza dell’Islam sciita e rivoluzionario di Hezbollah in Libano, e dunque di Teheran, il cui governo è considerato il principale finanziatore e il dispensatore di risorse ideologiche di Hezbollah e di Hamas.
In tal senso non è da escludersi un epilogo ben più drammatico e davvero preoccupante del conflitto in corso, con un rapido estendersi dell’incendio bellico a paesi confinanti o ritenuti nemici: approfittando del vuoto di potere negli Stati Uniti, e forte del consenso interno, Israele potrebbe tentare finalmente l’attacco all’Iran o trascinare Hezbollah e il Libano in una nuova, disastrosa guerra.
Dopo la pesante sconfitta inferta due anni fa all’esercito israeliano, le milizie sciite avevano fortemente compromesso l’immagine di invincibilità di Tsahal nel mondo intero.
Oggi quattro rabbini hanno emanato un responso talmudico – equivalente della fatwa per il mondo islamico- per condonare l’eccidio di civili: “Quando una popolazione abitante vicino a città ebraiche manda bombe con l’intento di uccidere vite ebraiche, è permesso, dalla legge ebraica, lanciare bombe di reazione anche contro i siti abitati dai civili.”

CARO FERRI, NOI SAREMO RAZZISTI…MA I “SUOI AMICI” MENANO!

Come mai, caro vice-sindaco Ferri, si scatena sempre e solamente contro di noi, contro Forza Nuova Faenza, contro i fascisti, qualsiasi cosa facciamo, rasentando l’indecenza nelle parole usate per definirci come il marcio della società, mentre quotidianamente accadono atti criminali di estrema pericolosità senza che Lei, caro Ferri, alzi un dito, dica una parola per denunciare quello che sta succedendo a Faenza da un po’ di tempo a questa parte? Perchè non cerca di intervenire per bloccare l’onda di criminalità che si è divulgata nel nostro territorio come l’atto di violenza accaduto la settimana scorsa a danno dei dipendenti del laboratorio di pasticceria?
Si parla di una vera e propria azione punitiva ovvero una squadraccia di extracomunitari muniti di manganelli, bastoni che è entrata nel laboratorio devastandolo e picchiando a sangue i dipendenti.
Perchè caro Ferri ed cara amministrazione comunale non intervenite realmente per fermare quest’onda criminosa ? Aspettate di muovervi solamente quando ci scapperà il morto? Forse porta più voti finire in prima pagina come fautore della consulta (che non serve a nulla) piuttosto che difendere i cittadini faentini fermando questa orda di barbari che stanno devastando Faenza? Altro che razzismo, è ora che certi dinosauri della politica si dimettano per lasciare il posto ai giovani sicuramente più competenti.