NO ALLA CONSULTA DEGLI IMMIGRATI

Giovedì 2 ottobre alle ore 21,00 presso la sale del consiglio comunale diFaenza verrà discussa e quindi ovviamente verrà approvata la CONSULTA DEGLI IMMIGRATI. Una chiara dimostrazione di superiorità e menefreghismo delle sinistre italiane. Mentre il governo delibera che gli extracomunitari hanno diritto al voto dopo un tot di anni di residenza in italia, loro in beffa alle leggi si inventano le consulte degli immigrati, dando quindi la possibilità a gente mai eletta democraticamente a partecipare e quindi influenzare in consiglio comunale. nell’articolo 14 del regolamento della futura consulta si parla anche di risorse strumentali ovvero il Comune si impegna a dare: ” risorse di organico o convenzionate per svolgere attività di segreteria, di organizzazione di iniziative e di interventi debitaemtne programmati. L’amministrazione comunale mette a disposizione della consulta una sede attrezzata e può destinare ad essa un fondo finanziario per la realizzazione degli interventi, gestito dal competente servizione del settore affari generali” in definitiva metteranno a loro disposizione una sede, un segretariato etc, fondi per poter svolgere attività ricreative e culturali in collaborazione con la consulta faentina delle associazioni cose che associazioni locali hanno chiesto più volte non ricevendo alcunchè da parte dell’amministrazione comunale; ciò vuol dire che altri soldi verranno sprecati, soldi di noi cittadini faentini.  FORZA NUOVA sarà persente in Consiglio Comunale giovedì 2 ottobre ore 21.00 a protestare contro tale sciupio di risorse per una cosa contraria a leggi nazionali invece di impiegare tali risorse per risolvere i problemi locali faentini molto più urgenti. CHIEDIAMO A TUTTA LA CITTADINANZA FAENTINA ITALIANA, AI SIMPATIZZANTI E AGLI ATTIVISTI FORZANOVISTI DI PARTECIPARE NUMEROSI AL CONSIGLIO COMUNALE PER CONTRASTARE TALE DECISIONE DA PARTE DELL’AMMINISTRAZIONE.

Qui le foto.

ONORE AI CADUTI DELLA R.S.I.

In riferimento alla lettera apparsa sul vostro giornale del mercoledì 9 settembre, a pagina 10 scritta dall’ANPI di Imola, vorremmo poter rispondere alle discutibili  parole lette sui soldati della RSI.

 

Dopo l’8 settembre 1943 il re d’Italia fuggendo all’estero abbandonò il proprio paese nelle mani di una sanguinosa guerra civile dove gli alleati divennero nemici e gli invasori divennero “alleati”. Tutti sanno, nonostante si sia tentato per decenni di far apparire questo atto di viltà in una scelta eroica, che una parte di italiani scelse la via della facile vittoria e una piccola parte scelse la parte del NON disonore, ovvero rimasero fedeli alla parola data e ai propri ideali aderendo alla RSI. Oggi vengono additati come mostri ma nessuno ha il coraggio ( e  Alemanno lo ha dimostrato) di dire che la loro scelta, consapevole di una sicura sconfitta sia in guerra che in pace ( vedi i libri di Pansa, Pirina e Stella) fu un atto veramente eroico. Facile fare il partigiano alleato delle due più grandi potenze del mondo, facile fare il liberatore assieme ad Inglesi, Francesi, Americani, Russi ecc, ecc. Chi entrò a far parte della  RSI sapeva di andare verso morte certa, dove tutto era perduto, dove tutto era compromesso  ma lo fece lo stesso preferendo la morte dando la propria giovane vita piuttosto che  all’ONTA del tradimento.

Alla luce di queste considerazioni ricordiamo all’ANPI che se oggi avvenisse un altro 8 settembre, Mirco Santarelli e Vincenzo Fanelli aderirebbero senza alcun indugio nella Repubblica Sociale Italiana.

 

                                                                     Cordialmente

                                                     Santarelli Mirco, Fanelli Vincenzo  

MARCO PIRINA A FAENZA

 

 

 

VENERDI’ 19 SETTEMBRE 2008

 

ALLE  ORE 21,00

 

PRESSO LA SALA ASSOCIAZIONI  “ZIANI”

VIA LADERCHI N°6 FAENZA

 

 

MARCO PIRINA

CON LA COLLABORAZIONE DEL MOVIMENTO FORZA NUOVA

 

PRESENTA:

 

LE DONNE NELLA GUERRA CIVILE ITALIANA

 

“ STORIE DI DONNE TRAVOLTE NELLA TRAGEDIA”

 

Edito dal centro studi e ricerche storiche “Silentes Loquimur” Pordenone

 

LA CITTADINANZA  E’ INVITATA